A chiusura di un travaglio durato lunghi mesi, Alessandro Onorato, assessore allo Sport e ai Grandi Eventi di Roma ha annunciato che la gestione di Capannelle resta al Comune di Roma.
Dopo il bando in cui si era proposta e poi ritirata la Marsicana, dopo il tema della messa a norma delle strutture, dopo l’uscita del cartellone della programmazione dei concerti al posto delle corse, dopo lo sciopero e dopo vaghi tentativi di manifestare dissenso soprattutto da parte dei lavoratori dell’impianto ippico romano pare che si sia all’alba di una soluzione che dovrebbe scongiurare la chiusura definitiva dello storico ippodromo della Capitale.
Con un programma di corse che di fatto vede saltare tutti gli storici appuntamenti di primavera, sono iniziati i lavori di sistemazione e riqualificazione delle piste.
L’assessore Onorato ha rilanciato l’obiettivo di riaprire i cancelli dell’ippodromo con le corse di settembre.
Per il momento, ha spiegato Onorato, la gestione resterebbe in capo al Comune di Roma, attraverso la controllata Zètema, almeno fino a quando non ci sarà l’assegnazione a un nuovo concessionario.
Più opzioni sul tappeto
Le ipotesi in questo senso sono diverse. Potrebbe rientrare in gioco la Marcisana srl, che in prima istanza si era aggiudicata la gara di dicembre salvo poi rinunciare alla firma del contratto a causa dell’inagibilità degli impianti. Oppure la gestione dell’ippodromo potrebbe andare a Caroli, la seconda classificata nella gara di appalto sempre di dicembre.
«Stiamo attendendo che il ministero dell’Agricoltura ci dica se possiamo affidare la gestione a Caroli, la società seconda arrivata», ha spiegato Onorato.
E mentre si dipana la matassa del futuro, non si calmano le burrasche che riguarderebbero invece la lunga passata gestione dell’ippodromo del galoppo romano, per un lunghissimo periodo gestito da HippoGroup Capannelle.
Intanto però si lavora soprattutto alla manutenzione delle piste, sia in erba sia in sabbia. Stanziati per questi interventi circa 300mila euro che escono dalle casse di Roma Capitale.
Sullo sfondo resta in piedi il bando europeo, per il quale Onorato afferma di essere pronto.
«La nostra priorità adesso però è dare una risposta immediata a chi sta qui». Il riferimento è alla sorte dei lavoratori di Capannelle. «Appena il ministero sbloccherà la questione legata a Caroli potremo procedere all’altra vicenda che ci sta molto a cuore, cioè la riassunzione del personale assunto a tempo indeterminato e la verifica dei contratti a tempo determinato».
























